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Il fantasma di Teodolinda nel Castello Vezio

Il fantasma di Teodolinda nel Castello Vezio


Spesso i fantasmi presenti nei castelli medioevali sono entità che incutono paura negli sventurati che hanno la sfortuna di incontrarli, ma non sempre, oggi racconteremo la particolare storia della Dama Bianca che protegge il Castello di Varenna.




Tempo di lettura 3 minuti e mezzo - Puoi anche ascoltare la storia dalla Voce dell'Alchimista, video in fondo al racconto, oppure tramite il Podcast di Amazon

Il Castello di Vezio sorge su un promontorio sul fondo della Val d’Esino, che sovrasta il paese di Varenna, una delle località turistiche più conosciute del Lago di Como, qui c’è anche il Fiumelatte, il fiume più corto d’Italia, la cui leggenda legata alle misteriose e terribili sorgenti abbiamo già raccontato.

Sul Lago di Como si erge da più di mille anni il Castello di Vezio, dove si fondono, in perfetta armonia, la storia, l’arte, la natura e la cultura del territorio. 

Non sono molto chiare le origini, sembra che il castello fosse stato eretto in epoca tardo romana, con una funzione di controllo militare su tutto il lago, grazie alla sua posizione rialzata, e sulla via che congiunge Bellano a Esino Lario

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Come tanti altri castelli in Italia e non solo, il Castello di Vezio ospita un fantasma, sarebbe lo spettro della regina Teodolinda, morta a Monza nel 627, il cui ricordo è ancora oggi è ancora particolarmente vivo.

La leggenda narra che la costruzione del castello avvenne per volontà di Teodolinda stessa che trascorse in questi luoghi gli ultimi anni della sua vita e, si dice, fece edificare la chiesa di S. Martino con il campanile a forma di torre, come a voler cristianizzare una dimora finalizzata alla guerra.

La regina non era nuova a costruzioni di questo tipo, infatti a Monza fece erigere la Basilica minore di San Giovanni Battista, vicino al palazzo reale, in modo da unire i due mondi fino ad allora lontani, ma anche questa è una storia che abbiamo già raccontato.

Teodolinda morì a Monza e li fu seppellita, ma la sua anima sembra sia rimasta all’interno delle mura del castello e, soprattutto nelle notti di luna piena, o senza luna a seconda delle versioni, si dice che il suo spirito vaghi per i corridoi del castello, oppure negli ampi giardini.

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I racconti tramandati dagli anziani del luogo sostengono di aver visto una figura chiara esporsi dalla torre del castello, oppure in alcuni casi la regina sarebbe apparsa pronunciando la frase: “Io sono la regina”, oppure pare abbia attraversato da parte a parte dei passanti.

La presenza della Regina nel castello non incuterebbe timore, anzi, come ogni Dama Bianca che si rispetti, è considerata una presenza positiva che protegge il luogo dove appare.

In suo ricordo è stata realizzata una figura di cartapesta che la rappresenta mentre dal castello sembra ammirare il Lago di Como.



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