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La storia d'amore tra Soleste e Moroello: il fantasma del castello di Bardi

La storia d'amore tra Soleste e Moroello: il fantasma del castello di Bardi

Tra le imponenti mura del Castello di Bardi, nel cuore dell'Emilia-Romagna, si racconta una leggenda d’amore e di fantasmi avvolta nell'atmosfera oscura del medioevo. L'epilogo, segnato da ferite mortali e l'immortalità dell'amore racconta di mistero, di passione e destino. Questa è la storia del fantasma di Moroello nel Castello di Bardi, dove il tempo si ferma e le anime restano unite per l'eternità.




Il Castello di Bardi è un'imponente fortezza di origine medioevale vicino a Parma, è noto per la sua posizione panoramica e la sua storia affascinante.

Il castello ha origini antiche, fu costruito nel IX secolo, anche se gran parte della struttura attuale risale al XIII secolo, nel corso della sua storia la fortezza, data la sua posizione strategica, è stata coinvolta in conflitti e ha subito varie ristrutturazioni.

Il Castello di Bardi è un esempio ben conservato di architettura militare medievale, è caratterizzato da massicce mura di pietra, torri, ponti levatoi e un cortile interno, la sua posizione strategica su una collina offre una vista panoramica sulla campagna circostante e, come detto, lo ha reso teatro di molte battaglie.

Il Castello di Bardi è un luogo affascinante per esplorare la storia medievale italiana, ammirare l'architettura e godere di splendide viste panoramiche, ma quando si passa al lato oscuro, anche il castello nasconde misteri e leggende.

Una delle storie più conosciute riguardanti il castello racconta di una Dama Bianca, si narra che questa figura eterea sia apparsa all'interno del castello in diverse occasioni. 

Potrebbe essere l'anima di una giovane donna che in un tempo lontano fu imprigionata nel castello e che morì lì, la Dama Bianca è spesso associata a esperienze paranormali, come avvistamenti di un'ombra bianca o lamentele e sussurri e, come Dama Bianca proteggerebbe il castello.

Ma c’è un altro spirito inquieto tra le mura del Castello di Bardi, è lo spettro di Moroello e questa è la sua appassionante storia che riporta indietro nei secoli, in un tempo molto lontano.

Siamo tri il XV e il XVI secolo, epoca in cui, tra le mura della fortezza, crebbe e si consumò tragicamente una romantica storia d’amore tra Moroello, il comandante delle truppe e Soleste, la figlia sedicenne del castellano.

Ma come ogni storia che raccontiamo, anche questa racconta di una storia d’amore contrastato, perché la giovane era stata promessa in sposa a un feudatario dal padre, con l’obiettivo di ampliare i propri possedimenti terrieri e avviare una solida alleanza diplomatica.

Ma, come nei popolari canti dell’amor cortese, la giovane coppia soleva incontrarsi in gran segreto, grazie anche all’aiuto della balia della fanciulla, eppure, anche per la loro favola d’amore, il lieto fine non fu concesso.

Accadde che Moroello, per dimostrare una volta di più il suo valore, dovette partire con i suoi soldati per difendere i confini del feudo, mentre Soleste ogni giorno raggiungeva il punto più alto del mastio per poter avvistare, con lo sguardo, il ritorno del suo amato, fino a che un giorno scorse alcuni cavalieri, armature e insegne dei nemici, diretti verso il castello.
Soleste, distrutta dal dolore per la sconfitta e la perdita dell’amato, non attese l’arrivo dei cavalieri e si tolse la vita, gettandosi dalla torre.

Se solo avesse atteso qualche altro istante prima del fatale gesto, avrebbe potuto vedere che i soldati erano quelli del suo esercito e che portavano i vessilli dei nemici, per esaltare la vittoria.

E soprattutto avrebbe riconosciuto il volto di Moroello a capo dell’esercito.

L’uomo, oltrepassate le mura scorse il corpo senza vita di Soleste e, sopraffatto dai sensi di colpa, decise di compiere lo stesso insano gesto.

Da quel giorno si racconta che l’anima inconsolabile del cavaliere vaghi senza pace per la fortezza, a testimonianza del suo amore disperato per Soleste.

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