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La Gatta Cenerentola - La versione del Lupo

La Gatta Cenerentola - La versione del Lupo


“C’era una volta…” Tutti noi conosciamo le favole, ci vengono raccontate fin da bambini, eppure non molti sanno che quelle stesse fiabe nascondono aspetti oscuri e misteriosi, che vengono svelati solo se si ascolta la versione del lupo. Questa è la storia de La Gatta Cenerentola.



C’era una volta una giovane fanciulla che, rimasta orfana da parte di madre, stava cercando di imparare a vivere con la perfida matrigna, che la maltratta continuamente.

La ragazza cercava la pace nel cucito, ma nel silenzio, vicino al focolare covava odio e risentimento verso la matrigna e, non riuscendo a trattenersi, finì per confidarsi con la governante delle umiliazioni ricevute dalla matrigna.

La donna, all’apparenza gentile, consigliò alla giovane di risolvere il suo problema uccidendo la matrigna e Cenerentola la ascoltò e decise di rompere il collo della matrigna, incastrandolo sotto al coperchio di una cassapanca.

Dopo la morte della donna, il padre di Cenerentola, ignaro di tutto, si risposò proprio con la governante e quest’ultima, con le sue figlie iniziarono a trattare Cenerentol da schiava e per la giovane la vita continuò anche peggio di prima.

A Cenerentola capitò l’occasione per sottrarsi alle continue vessazioni in famiglia, sotto forma di una festa lunga tre giorni al castello del Re, dove la giovane si presentò dopo aver ricevuto un abito nuovo da un alberello piantato sulla tomba della madre, in un’altra versione invece si fa riferimento ad una pianta di dattero da cui esce una fata. 

Quando il Re la incontrò, ne rimase incantato e mandò uno dei servi ad informarsi su di lei, ma Cenerentola riuscì a scappare, lasciando dietro di sé delle monete d’oro che il servo si fermò a raccogliere.

Per tre volte il Re vide scappare la giovane, ma la terza volta Cenerentola perse la sua scarpa di cristallo ed il Re aveva finalmente la possibilità di scoprire la sua identità.

Il Re emanò un bando: invitò tutte le donne del regno per un banchetto e durante la festa provò la scarpa a tutte, ma sfortunatamente nessuna sembrava indossare la calzatura alla perfezione, per cui il Re convocò a palazzo tutti quelli che erano stati invitati alla festa.

La matrigna ordinò alla maggiore di tagliarsi l'alluce così da poter indossare la scarpa, il Re credette di aver trovato la ragazza giusta, ma delle colombe gli fecero notare che la scarpetta sanguina. 

Il Re torna allora chiese che sia l'altra sorella a indossare la scarpa, ma anche questa volta si accorge dell’inganno solo grazie alle colombe, in ultimo chiede di conoscere la terza sorella.

Il padre di Cenerentola, interrogato sull’assenza della figlia, si giustificò dicendo che la giovane era una scansafatiche poco di buono, queste affermazioni insospettirono il Re, che decise di far provare a lei per prima la scarpa.

E la scarpa calzò alla perfezione.

Il Re portò Cenerentola al castello per sposarla e, naturalmente, le colombe andarono con la ragazza. 

Le sorellastre, pur rose dall’invidia, finsero di volerle bene e l'accompagnarono in chiesa, una alla destra e una alla sinistra di Cenerentola, ma le colombe, appollaiate sulle spalle della fanciulla, cavarono gli occhi ad entrambe le sorellastre, accecandole definitivamente per il male che avevano fatto.


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