Acerenza: Tra vampiri, templari e Sacro Graal

Acerenza: Tra vampiri, templari e Sacro Graal


Mai fidarsi delle apparenze. Acerenza è un piccolo paese medioevale aggrappato a 800 metri sulle colline potentine, da cui si gode uno splendido panorama delle valli sottostanti, ma tra quelle vie medioevali, tra le meravigliose chiese, aleggiano misteri a volte inquietanti altre volte emozionanti: dai fantasmi di templari, al Sacro Graal, fino ad una strana tomba che si dice appartenere alla figlia di Dracula



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Acerenza uno dei più bei borghi in Italia, si trova vicino a Potenza, è stato costruito a ridosso dei monti potentini ed il suo territorio è fitto di leggende e misteri nati e cresciuti all’ombra dell’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta, vero e proprio simbolo della cittadina che conserva tra i vicoli del centro storico storie e leggende di profondo fascino e mistero.

Proprio sotto questo edificio qualcuno è sicuro che sia nascosto addirittura il Santo Graal, il misterioso calice dove sarebbe stato raccolto il sangue di Cristo, capace di miracoli.

Ma perché il Sacro Graal dovrebbe trovarsi ad Acerenza?

Perchè nel Medioevo il borgo è stato un importante punto di sosta e ristoro per i cavalieri diretti in Terra Santa negli anni in cui le Crociate erano in pieno svolgimento, la tradizione racconta che il fondatore dell’ordine dei Templari, Ugo Dei Pagani, sia nato proprio in Basilicata, a non molta distanza da Acerenza.

Tracce del passaggio dei Templari sono evidenti sia nelle cronache del tempo, che in molte architetture del centro storico, non ultima la cattedrale stessa.

Secondo alcune voci, alcune autorevoli, altre meno, il Calice si troverebbe dietro a una finestra murata della Cattedrale ed anche che l’idea di nasconderlo ad Acerenza fosse stata proprio di Ugo de Pagani, che, come detto, essendo nato in quel territorio, aveva una profonda conoscenza con il posto ed avrebbe individuato nella cattedrale il luogo segreto perfetto, per nascondere l’oggetto a contemporanei e posteri.

Ma del Santo Graal si hanno notizie anche da Mantova


Ma questo non è l’unica leggenda legata alla Cattedrale, c’è ancora un altro strano mistero: sulla facciata della chiesa c’è uno strano stemma con il drago alato, che era il simbolo araldico del Principe Vlad III di Valacchia, l’uomo su cui fu costruita la leggenda di Dracula.

Alcuni studiosi sostengono che nella Cattedrale siano sepolti i resti della figlia del conte e questa ipotesi è irrobustita, oltre che dallo stemma, dalle due creature mostruose poste all'ingresso nell’atto di mordere sul collo due figure ed il bassorilievo nella cripta dove si può vedere il demone Lilith che, secondo la leggenda, compariva solo di notte per succhiare il sangue agli uomini.

Naturalmente nessuno sa il perché o il modo in cui la donna sia finita proprio ad Acerenza.

In ultimo il misterioso miracolo del Vescovo Canio, Santo Patrono di Acerenza, a cui la cattedrale è intitolata: arrestato in Africa nel III secolo e fu condannato a morte tramite decapitazione, a causa della sua fede cristiana, ma il Vescovo si salvò perchè al momento della esecuzione una serie di eventi climatici inspiegabili spaventarono il boia.

Il corpo del Vescovo è stato sepolto, ovviamente, nella cattedrale ed in tanti giurano che una di queste reliquie, il bastone, quando viene esposto, si muova da solo.

Insomma, se Matera è la capitale della Cultura, Acerenza è la capitale dei misteri.

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